lunedì 28 ottobre 2013

La Vedova e il Diavolo, fiaba Russa

'era una volta un contadino che aveva una bella moglie; gli sposi si amavano molto e vivevano d'amore e d'accordo. Passò qualche tempo e  il marito morì. La povera vedova lo seppellì ed incominciò a diventare malinconica, a piangere, a disperarsi. Pianse per tre giorni e tre notti senza interruzione; al quarto giorno, a mezzanotte in punto, le compare dinanzi il diavolo, nelle fattezze del marito. Lei si rallegrò tutta, gli si gettò al collo e domanda:
"Come hai fatto a venire?"
"Sentivo che tu, poveretta, piangevi per me così amaramente!- dice - Mi facevi pena, ho chiesto il permesso e son venuto".



Si mise a dormire con lei al mattino, non appena i galli cantarono, si dissolse come fumo. Il diavolo andò da lei un mese e un altro; lei non racconta niente a nessuno, ma intanto diventa sempre più magra, si scioglie come una candela sul fuoco!
Una volta viene dalla vedova la vecchia madre, comincia a chiederle:
"Perché sei così magra, figliola?"
"Dalla gioia, mammina!"
"Che gioia?"
"Il mio defunto marito viene da me ogni notte"
"Ah, stupida! che marito, quello è il diavolo!"
La figlia non le crede.
"Beh, ascolta allora quel che ti dico quando verrà a farti visita, e si siederà a tavola, tu fa' cadere apposta il cucchiaio, e quando t'abbasserai, guardagli fra le gambe".
La vedova diede ascolto alla madre: come arrivò il diavolo. lei fece cadere il cucchiaio sotto la tavola, s'abbassò a cercarlo, gli guardò fra le gambe e vide che aveva la coda. Il giorno dopo corse dalla madre.
"Ebbene, figliola era vero?"
"E' vero, mammina! che posso fare, me infelice?"
"Andiamo dal pope".
Andarono, gli raccontarono tutto com'era; il pope cominciò a esorcizzare la vedova, tre settimane la esorcizzò riuscì a fatica ad allontanare il demonio da lei!

Afanas'ev n. 121

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