Yeats colloca questo racconto nella sezione Sirene:
"La Sirena o, se si vuole usare il nome irlandese, la Moruadh o Murrúghach, da muir, mare, e oigh,
ragazza, non è infrequente, dicono, sulle coste più selvagge. Ai pescatori piace poco vederla, perché
vuol sempre dire burrasche imminenti. Le Sirene maschio (se si può usare questa espressione; io non ho
mai sentito il maschile di Sirena) hanno denti verdi, capelli verdi, occhi porcini e naso rosso; le loro
donne invece sono belle, pur con tutta la loro coda di pesce e le dita palmate come le zampe delle
anatre. A volte preferiscono i pescatori di bell'aspetto ai loro innamorati marini, e non si può biasimarle
troppo. Si dice che vicino a Bantry, il secolo scorso, vivesse una donna tutta coperta di squame come
un pesce, nata da un'unione di questo tipo. Alle volte escono dal mare e se ne vanno in giro per la
spiaggia sotto forma di piccole mucche senza corna. Nelle loro vere sembianze portano un cappello
rosso chiamato cohullen druith, in genere coperto di piume. Se questo viene loro rubato, non possono più
immergersi sott'acqua.
In ogni paese il rosso è il colore della magia, ed è sempre stato così, dai tempi più remoti. I cappelli
delle fate e dei maghi sono quasi sempre rossi."