Visualizzazione post con etichetta Saghe. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Saghe. Mostra tutti i post

sabato 18 marzo 2017

The Pied Piper of Hamelin, Robert Browning - Illustrazioni di E. Le Cain

E. Le Cain



Hamelin town's in Brunswick,
By famous Hanover city;
The River Weser, deep and wide,
Washes its wall on the southern side;
A pleasanter spot you never spied;
But, when begins my ditty,
Almost five hundred years ago,
To see townsfolk suffer so
From vermin, was a pity.



E. Le Cain



Rats!
They fought the dogs, and killed the cats,
And bit the babies in the cradles,
And ate the cheeses out of the vats,
And licked the soup from the cook's own ladles,
Split open the kegs of salted sprats,
Made nests inside men's Sunday hats,
And even spoiled the women's chats,
By drowning their speaking
With shrieking and squeaking
In fifty different sharps and flats.



E. Le Cain


martedì 14 marzo 2017

Nel 1284, un Uomo Misterioso Comparve nella Città di Hamelin


Quella che ho postato è la scarna versione dei Grimm (1812) di una leggenda nera tedesca spesso spacciata per fiaba. E, secondo la cultura distorta che ha devastato il racconto sacro delle fiabe, per cui una fiaba deve avere una morale, una fiaba deve trasmettere un monito, una fiaba deve contenere simbologie che neanche l'inconscio più raffinato e contorto potrebbe partorire, anche la "fiaba" del Pifferaio ha ricevuto il carico di una morale edificante: i cittadini di Hamelin vennero puniti a causa della loro avidità, della loro ingratitudine e della promessa tradita, della parola data e non rispettata.


Eleanor Fortescue Brickdale



Così la figura ambigua - ammaliatore salvifico e fascinoso rapitore - del Pifferaio assurge allo status di implacabile giustiziere. Ma questa giustizia che sa di vendetta è mitigata da particolari rassicuranti che si sono via via incrostati sul racconto originale; ad esempio, i bambini scampati. Una consolazione ambigua poiché gli scampati erano afflitti da disabilità (uno era muto, l'altro, cieco) che ricordano più una selezione naturale che un passaporto per la salvezza.
Per non parlare dello "zoppetto" che arranca dietro la processione dei bambini e che assolve un'ulteriore funzione consolatrice: i bambini scomparsi non sono andati incontro ad un destino oscuro e terribile, ma sono stati condotti in un luogo meraviglioso quanto misterioso. Lo zoppetto, infatti, riesce a sbirciare nel varco apertosi nella parete della caverna sotto la montagna prima che si richiuda per sempre alle spalle dell'ultimo bambino e ha una rapida visione dello splendore di un luogo sconosciuto.

martedì 8 dicembre 2015

Le Tre Fanciulle (figlie) del fiume Reno in "Rheingold", o l'Oro del Reno illustrato da A. Rackham









Woglinde, Wellgunde e Flosshilde sono le Tre Fanciulle (figlie) del fiume Reno. Ignorano il Bene e il Male. Il che è il reale significato dell'Innocenza. Woglinde e Wellgunde sono le più spensierate e ignare. Giocano nei flutti del Fiume e raggiungono la scogliera che sorge al centro delle acque.
Flosshilde, la più "saggia", si unisce alle sorelle, ma solo per rammentare loro la necessità di custodire con cura il segreto del Fiume, garanzia della loro stessa esistenza.
Alberich, oscuro, irsuto e deforme Nibelungo, re dei Nani che abitano il Nibelheim, regno della nebbia, sale dalle viscere della terra, attratto dalle voci soavi e gioiose delle Fanciulle. Spia i loro giochi e si infiamma di desiderio.
Le insegue lanciando profferte, zoppicando e dimenandosi nel tentativo di scalare lo scoglio, cade in acqua e torna a dar loro la caccia.









Le Custodi iniziano un gioco di richiami e rifiuti, divertite dalla goffaggine del Nano e dal suo grottesco corteggiamento.
Woglinde e Wellgunde, con perfetta innocenza, rivelano la luminosa natura del tesoro del Reno. E' oro, e colui che forgerà un anello con quell'oro avrà il potere su tutte le ricchezze del mondo.









Flosshilde, che, come ho detto, è la più "assennata" (non a caso si è dimostrata la più sadica nell'infiammare e poi schernire il desiderio del Nano) rimprovera le sorelle per l'eccessiva loquacità, ma Woglinde non l'ascolta e svela ad Alberich anche l'ultimo e supremo segreto, il nucleo dell'opera. Perché l'Anello racchiuda il potere assoluto chi lo possiede deve rinunciare per sempre all'Amore. Le Fanciulle del Reno non si sono rese conto che la passione del Nano si è, intanto, trasformata in odio e avidità. Alberich ghermisce l’oro e, proclamando la sua repulsione per l'Amore, ritorna nelle viscere della terra, nel suo regno di nebbia. Le Ondine tentano invano di inseguirlo.













Non resta loro che piangere il talismano perduto.
Dovranno attendere un bel po' (e tutte le tragedie conseguenti alle molteplici maledizioni a cui il Nano legherà l'Anello) prima che l'oro, sotto forma di anello, venga restituito alle acque del Reno.





Mab's Copyright